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AvvisoPubblicato il 5 ottobre 2026

Tra missione medica, diritto ed etica

Che cosa può fare il personale medico in un conflitto armato e quali diritti o doveri particolari si applicano al servizio sanitario? Come si prendono decisioni quando le esigenze mediche, militari, giuridiche ed etiche entrano in conflitto? Sono proprio queste le domande affrontate da specialisti internazionali a Schwarzenberg (LU). Dal 6 all’11 settembre 2026 si sono svolti due corsi dell’ICMM Centre of Reference for Education on International Humanitarian Law and Ethics. Il servizio sanitario dell’Esercito svizzero vi svolge un ruolo centrale.

Testo: BLEs – Servizio sanitario, Anita Zahnd

Sotto l’egida dell’ICMM, la Svizzera accoglie in qualità di Paese ospitante rappresentanti di 14 nazioni, offrendo un quadro favorevole allo scambio e al dialogo sul diritto internazionale umanitario e sull’etica medica militare. © VBS/DDPS

Chi assume una responsabilità medica in un conflitto armato opera in un contesto particolarmente complesso. Occorre assistere feriti e malati, impiegare le risorse mediche disponibili e prendere decisioni sotto forte pressione temporale. Al contempo devono essere rispettati il diritto internazionale umanitario e specifici principi etici. Il personale medico deve pertanto non solo agire con competenza dal punto di vista medico, ma anche conoscere i diritti, i doveri e i limiti che si applicano alla propria attività. È proprio in questa interazione che si inseriscono due corsi internazionali organizzati presso il Centro d’istruzione Matt a Schwarzenberg (LU): il 26th ICMM Specialized Course for Military Medical Personnel on the Law of Armed Conflict (LoAC) e il 14th ICMM Course on Military Medical Ethics in Times of Armed Conflict (MME).

Un anello di congiunzione tra medicina e diritto internazionale umanitario

Per il servizio sanitario, il diritto internazionale umanitario riveste un’importanza particolare e non si limita alle cure mediche. Il personale sanitario deve conoscere il quadro giuridico ed essere in grado di applicarlo anche in condizioni d’impiego difficili. Il corso LoAC – Law of Armed Conflict – si concentra pertanto sul diritto internazionale umanitario e sulla sua importanza per il personale medico militare.

I partecipanti hanno approfondito le responsabilità del servizio sanitario, esaminato le possibilità e i limiti del diritto dei conflitti armati e analizzato le sfide attuali legate alle operazioni militari. Il corso va ben oltre la semplice conoscenza teorica del diritto. Durante un impiego, infatti, le norme applicabili devono essere comprese e trasferite a situazioni concrete.

Il personale medico può trovarsi confrontato con interrogativi particolarmente complessi: chi ha diritto all’assistenza medica? Qual è l’importanza della protezione del personale sanitario e delle strutture mediche? Dove si collocano i limiti delle esigenze militari rispetto alla missione medica? Per il personale medico militare, la conoscenza del diritto internazionale umanitario non rappresenta una qualifica supplementare, bensì una componente essenziale dell’agire professionale in un conflitto armato.

Quando ciò che è giusto e ciò che è sbagliato non sono chiaramente definiti

Anche quando il quadro giuridico è noto, rimangono tuttavia situazioni nelle quali non è possibile giungere a una decisione basandosi unicamente sulla situazione giuridica. È qui che interviene il secondo corso. Il Military Medical Ethics Course (MME) affronta i dilemmi etici che possono presentarsi nelle operazioni militari. L’obiettivo è riconoscere tali situazioni, analizzarle in modo sistematico e prendere decisioni che possano essere motivate sia dal punto di vista giuridico sia da quello etico. Il lavoro si è basato su casi di studio ispirati a situazioni ed esperienze tratte da impieghi reali o attuali.

Questa capacità riveste un’importanza particolare proprio per il servizio sanitario. Il personale medico ha una responsabilità nei confronti delle pazienti e dei pazienti e, allo stesso tempo, fa parte di un’organizzazione militare. In situazioni estreme possono quindi sorgere conflitti tra obiettivi diversi. Il corso MME offre uno spazio in cui tali situazioni possono essere esaminate non soltanto dal punto di vista medico o militare, ma congiuntamente anche sotto il profilo etico e giuridico. Lo scambio è volutamente impostato in una prospettiva internazionale e interdisciplinare.

Un impegno svizzero con una dimensione internazionale

È l’interazione tra i due corsi a conferire loro un valore particolare. Questa formazione riunisce infatti ambiti che durante un impiego sono strettamente connessi: competenza medica, diritto internazionale umanitario e responsabilità etica.

In qualità di Paese ospitante, la Svizzera svolge un ruolo centrale e crea un contesto protetto nel quale è possibile discutere apertamente anche questioni complesse e condividere esperienze tra le diverse nazioni. Per il comandante del corso, colonnello Milos Sekulic, proprio questo rappresenta un punto di forza: «In qualità di Paese ospitante, la Svizzera apre le porte al dialogo tra le nazioni. I partecipanti fanno ritorno nei loro Paesi come ambasciatori e trasmettono le conoscenze e le esperienze maturate grazie a questo scambio.»

I corsi sono organizzati sotto l’egida dell’ICMM Centre of Reference for Education on International Humanitarian Law and Ethics, che riunisce specialisti provenienti dagli ambiti della medicina, del diritto, della filosofia e militare. Il servizio sanitario dell’Esercito svizzero è strettamente coinvolto: il Centre of Reference è subordinato al medico in capo dell’esercito e al segretario generale dell’International Committee of Military Medicine (ICMM).

Le conoscenze acquisite in Svizzera e gli insegnamenti derivanti dal dialogo internazionale vengono successivamente trasmessi nei rispettivi Paesi e nelle rispettive organizzazioni, contribuendo così a una comprensione comune del diritto, dell’etica e della responsabilità nella medicina militare.

Sono già iniziati i preparativi per i prossimi corsi, che si terranno dal 1° al 10 settembre 2027. Ulteriori informazioni e il bando d’iscrizione sono disponibili sul sito dell’International Committee of Military Medicine (ICMM), all’indirizzo www.melac.ch.

Le Convenzioni di Ginevra costituiscono il fondamento del diritto internazionale umanitario. Nell’ambito del corso LoAC, i partecipanti apprendono cosa significano concretamente queste regole per il servizio sanitario e per la pratica medica in situazioni di conflitto armato.
Imparare insieme, confrontarsi e condividere esperienze: lo scambio tra le diverse nazioni è un elemento centrale dei corsi e promuove una comprensione comune delle questioni giuridiche ed etiche.
Il medico in capo sottolinea l’importanza del dialogo. Il suo messaggio: proprio nell’interazione tra medicina, diritto ed etica, lo scambio al di là dei confini nazionali e una comprensione comune sono essenziali.
Nel quadro della cerimonia conclusiva, i partecipanti ricevono i loro certificati. Tornano a casa non solo con nuove conoscenze, ma anche con preziose esperienze e nuovi spunti nati dallo scambio internazionale.
Dopo dieci anni alla guida del corso, il comandante del corso, colonnello Milos Sekulic, consegna simbolicamente la chiave del corso al suo successore, colonnello Adrian Aeschbacher.
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